Dopo 5 anni di Verifiche Sperimentali, la Commissione dell’Accademia di Medicina Pubblica un Rapporto Favorevole al Magnetismo

Tale Commissione composta dai signori Bourdois de la Motte, Fouquier, Gueneau de Mussy, Guersant, Hard, Leroux, Marc, Thillaye, Husson , Double e Magendie (i due ultimi però non intervennero poi alle esperienze), dopo ben cinque lunghi anni di indagini, di studi e di esperimenti, dal 1826 al 1831, fece un rapporto favorevole al magnetismo, del quale rapporto dobbiamo qui accontentarci di dare soltanto le memorabili conclusioni.

1. Il contatto dei pollici o delle mani, le frizioni o certi gesti che vengono fatti a poca distanza dal corpo, e che si chiamano passate (passes), sono i mezzi impiegati per mettere in rapporto, o in altri termini per trasmettere l’azione del magnetizzatore al magnetizzato.
2. I mezzi esteriori e visibili non sono sempre necessari, poiché, in molte occasioni, la volontà, lo sguardo fisso bastarono per produrre i fenomeni magnetici, anche all’ insaputa dei magnetizzati.
3. Il magnetismo agì sopra persone di sesso e di età differente.
4. Il tempo necessario per trasmettere e far provare l’azione magnetica variò da un’ ora a un minuto.
5. Il magnetismo non agisce, generalmente, sulle persone che godono di una salute florida.
6. Esso agisce nemmeno sopra tutti gli ammalati.
7. Si mostrano talvolta, intanto che uno magnetizza, degli effetti insignificanti e fugaci che noi non attribuiamo al magnetismo solo , come un po’ d’oppressione, di calore o di freddo, od alcuni altri fenomeni nervosi, dei quali si può rendersi conto senza ricorrere all’ intervento di un agente particolare; cioè per la speranza o la tema, la prevenzione e l’aspettativa d’ una cosa nuova ed ignota , la noia conseguente alla monotonia de’ gesti , il silenzio ed il riposo mantenuto durante l’ esperienza , infine per l’ immaginazione la quale esercita un così gran potere su certe menti e su certe organizzazioni.
8. Un certo numero degli effetti osservati ci sembrarono dipendere dal magnetismo solo, e non si sono riprodotti senza di esso. Sono de’ fenomeni fisiologici e terapeutici bene constatati
(Quando nove rispettabilissimi scienziati, dopo cinque anni di osservazioni e di esperienze, danno notizia di fenomeni che essi credono dover chiamare bene constatati , chi potrebbe assumersi l’ impegno di dire si sono illusi , furono ingannati ? Ammettendo il diritto logico di dubitare in un caso simile, non si saprebbe più in quale negarlo. Se l’ asserzione cumulativa di nove uomini approfonditi nella dottrina e consumati nell’ osservazione può essere presa e ricevuta come un errore, quale mai fra le scientifiche asserzioni avanzate dai dotti del mondo potrà ritenersi per una verità ?).
9. Gli effetti reali prodotti dal magnetismo sono assai vari ! ; esso agita alcuni , calma altri , il più d’ ordinario cagiona accelerazione momentanea della respirazione e della circolazione, dei movimenti convulsivi fibrillari passeggeri, somiglianti a scosse elettriche , un torpore più o meno profondo , dell’ assopimento , della sonnolenza , e in un piccol numero di casi, ciò che i magnetizzatori nominano sonnambulismo.
10. L’ esistenza di un carattere unico, proprio a far riconoscere , in tutti i casi, la realtà di uno stato di sonnambulismo, non venne constatata.
11. Ciò nullostante si può concludere con certezza che un tale stato esiste, quando che esso dà luogo allo svolgersi di facoltà nuove che furono designate sotto i nomi di chiaroveggenza , d’ intuizione, di previsione interna, e ch’esso produce grandi mutamenti nello stato fisiologico, come l’insensibilità, un aumento repentino e considerevole di forze, e quando che tale effetto non può essere riferito ad altra causa.
12. Come tra gli effetti attribuiti al sonnambulismo, ve ne ha che possono essere simulati, il sonnambulismo esso pure può qualche volta essere simulato, e fornire al ciarlatanismo dei mezzi d’ inganno. Perciò nella osservazione di questi fenomeni, che non si presentano ancora che come dei. fatti isolati, che non si possono ravvicinare ad alcuna teoria , non è che coll’ esame più attento , le precauzioni più severe, e per mezzo di prove numerose e variate che puossi sfuggire all’ illusione.
13. Il sonno provocato con maggiore o minore prontezza, e stabilito in un grado più o meno profondo, è un effetto reale, ma non costante, del magnetismo.
14. Ci è dimostrato che esso venne provocato anche in circostanze nelle quali i magnetizzati non han potuto vedere i mezzi impiegati per produrlo , e li ignoravano.
15. Quand’ uno fece entrare una volta una persona in sonno magnetico, non ha sempre bisogno di ricorrere al contatto e alle passate per magnetizzarlo di nuovo. Lo sguardo del magnetizzatore , la sua sola volontà hanno su quella persona la medesima influenza. In tal caso si può non solamente agire sul magnetizzato, ma anche metterlo completamente in sonnambulismo, e farnelo sortire a sua insaputa, fuori di sua vista, a una certa distanza, e attraverso a porte chiuse.
16. Ordinariamente avvengono dei mutamenti più o meno notevoli nelle percezioni e nelle facoltà degli individui che entrano in sonnambulismo per effetto del magnetismo.
a) Alcuni in mezzo al rumore di conversazioni confuse , non intendono che la voce del loro magnetizzatore ; molti rispondono in modo preciso alle domande che questo , o le persone colle quali vennero messi in rapporto, loro dirigono ; altri conversano con tutte le persone che li circondano : però è raro ch’ essi intendano ciò che si passa intorno a loro. Generalmente sono affatto inaccessibili al rumore esterno ed inaspettato che vien fatto al loro orecchio, come il fracasso di recipienti di rame fortemente battuti, la caduta d’un mobile, ecc.
b) Gli occhi sono chiusi, le palpebre cedono difficilmente agli sforzi che si fanno colle mani per aprirle. Tale operazione, che non è senza dolore, lascia vedere il globo dell’ occhio convulso e rivolto generalmente ali ‘alto, qualche volta al basso dell’ orbita.
c) Qualche volta l’ odorato è come annichilato. Si può far loro inspirare l’acido muriatico o l’ ammoniaca senza che essi ne siano incommodati, senza che ne abbiano il me nomo sentore. In certi casi avviene il contrario, e trovansi sensibili agli odori.
d) La maggior parte dei sonnambuli che noi abbiamo veduti erano completamente insensibili. Si è potuto far loro il solletico ai piedi , alle narici , ed all’ angolo degli occhi colla piuma di una penna, pizzicar la pelle in maniera d’echimosarla , pungere sotto l’ unghia con spilli conficcati all’improvviso ad una ragguardevole profondità, senza che essi abbiano dato segno di dolore, senza che se ne siano accorti. Finalmente ve ne fu una che rimase insensibile ad un’operazione chirurgica delle più dolorose. mentre né il viso, né il polso, né la respirazione diedero segno della più lieve emozione.
17. Il magnetismo ha la medesima intensità, è così prontamente risentito alla distanza di sei piedi, come di sei pollici , ed i fenomeni ai quali dà luogo sono i medesimi in ambo i casi.
18. L’ azione a distanza non sembra poter esercitarsi con successo che sopra individui già stati altre volte sottomessi alla magnetizzazione,
19. Noi non abbiamo mai veduto che una persona per la prima volta magnetizzata cadesse in sonnambulismo; non fu talora che alla ottava, alla decima seduta che il sonnambulismo apparve.
20. Vidimo costantemente il sonno ordinario, che è il riposo degli organi de’ sensi, delle facoltà intellettuali e dei moti volontari, precedere e terminare lo stato di sonnambulismo.
21. Durante il sonnambulismo, i magnetizzati che noi abbiamo osservati, conservano l’esercizio delle facoltà che essi posseggono nella veglia. La loro memoria sembra anche più fedele e più estesa, giacchè sovvengonsi di quanto avvenne in tutto il tempo ed in tutte le volte ch’essi furono in sonnambulismo.
22. Al loro risveglio essi dicono aver obbliato totalmente ogni circostanza dello stato di sonnambulismo, e non risovvenirsene mai. Noi non possiamo avere, a questo riguardo, altre garanzie che la loro dichiarazione.
23. Le forze muscolari dei sonnambuli sono talvolta intorpidite e paralizzate ; altre volte i movimenti non sono che difficoltati, ed i sonnambuli camminano o vacillano alla maniera degli uomini ubriachi , e senza evitare, qualche volta anche evitando , gli ostacoli che incontrano nel loro passaggio. Vi sono dei sonnambuli che conservano intatto l’ esercizio dei loro movimenti, se ne vedono anche di quelli che sono più forti e più agili che nello stato di veglia.
24. Abbiamo veduti dei sonnambuli distinguere ad occhi chiusi gli oggetti che si collocarono loro davanti ; essi designarono, senza toccarle, il colore ed il valore delle carte, lessero delle parole scritte a mano, o alcune linee di libri che loro vennero presentati aperti all’ azzardo. Tale fenomeno ebbe luogo anche allorquando colle dita si tenne loro esattamente chiusa l’apertura delle palpebre.
25. In due sonnambuli riscontrammo la facoltà di prevedere degli atti dell’organismo, più e meno lontani , più o meno complicati. L’un d’essi annunciò molti giorni, molti mesi prima, il giorno , l’ ora ed il minuto dell’invasione e del ritorno di accessi epilettici; l’altro indicò l’.epoca della sua guarigione. Le loro previsioni si realizzarono con una rimarchevole esattezza. Queste ci sembrarono potersi riferire soltanto ad atti o lesioni del loro organismo.
26. Riscontrammo una sola sonnambula che abbia indicato i sintomi della malattia di tre persone colle quali era stata messa in rapporto. Nullameno noi abbiamo fatto delle indagini sopra un numero abbastanza grande.
27. Onde stabilire con qualche giustezza i rapporti del magnetismo colla terapeutica bisognerebbe averne osservati gli effetti sopra un grande numero d’ individui , ed aver fatte lungo tempo e quotidianamente delle esperienze sui medesimi ammalati. Ciò non avendo avuto luogo, la Commissione ha dovuto limitarsi a dire quel che vide in un troppo ristretto numero di casi, senza osar di decidere.
28. Taluni fra gli ammalati magnetizzati non ne risentirono alcun vantaggio; altri ne provarono un miglioramento più o meno marcato, cioè : qualcuno la soppressione di dolori abituali, l’altro il ripristino delle forze, un terzo il ritardo di molti mesi nell’ apparizione di accessi epilettici, .ed un quarto la guarigione completa da una paralisi grave ed inveterata.
29. Considerato come agente di fenomeni fisiologici o come mezzo terapeutico, il magnetismo dovrebbe trovare il suo posto nel quadro delle cognizioni mediche; e per conseguenza i medici soltanto dovrebbero farne o sorvegliarne l’uso, così come si pratica nei paesi del Nord.
30. La Commissione non ha potuto verificare, perché non ne ebbe l’occasione, altre facoltà che i magnetizzatori avevano annunciato esistere nei sonnambuli ; ma essa raccolse e comunicò dei fatti abbastanza importanti per poter pensare che l’ Accademia dovrebbe incoraggiare le indagini sul magnetismo, come un ramo assai singolare di psicologia e di storia naturale.
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Mesmer e la cura delle Malattie con il Magnetismo Animale

Magnetizzazione col Contatto e con lo Sguardo

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Magnetizzazione con Passi

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Che col mezzo del magnetismo animale e del magnetico sonnambulismo possa ottenersi la guarigione di tutte le malattie guaribili, ed anche di quelle che fin qui furon dette incurabili, è ormai cosa incontestabile, perché provata con innumerevoli fatti. Perciò due mezzi s’impiegano, la magnetizzazione sulle persone malate e la consultazione di sonnambuli chiaroveggenti: nel primo col loro fluido vitale i magnetizzatori sani rimettono in equilibrio il disordinato fluido degli ammalati, agiscono sulla causa dinamica della malattia e comunicano la salute e la vita; nel secondo i lucidi sonnambuli, avendo la mirabile facoltà di vedere tutte le interne parti e le più recondite funzioni dell’ umano organismo, indicano con precisione quali sono le malattie e ne prescrivono i sicuri rimedi. Fenomeni sono questi a prima giunta incredibili a chi mai non li vide; ma, potendosi ad ogni istante riprodurre, ogni magnetizzatore che conosca la potente sua forza, ogni sonnambulo che sia dotato del raro dono di costante chiaroveggenza, può dire ai dubitativi: « Venite e vedete, e dovrete credere e benedire la Provvidenza che ha sempre posto vicino al male il rimedio. » Questa medicina magnetica, a noi rivelata da Mesmer. è la mirabile medicina di cui la Natura stessa è l’agente prodigioso, del quale può l’uomo disporre a seconda della forza del suo volere, è la mirabile medicina, che ancora non si conosce da alcuni, e che da altri non si vuol conoscere. Convien dunque che la luce si faccia e sulla potenza dell’uomo e sulla causa dinamica di tutte le malattie, e sui buoni effetti terapeutici del magnetismo, specialmente nelle malattie nervose. I ciechi possono ben dubitare della chiarezza del giorno; ma, quando i loro occhi sono aperti, debbono camminar con fidanza e salutare la luce.

( Prof. Francesco Guidi )

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Donna guarita per mezzo di Sonno con Chiarovisione da Magnetismo Animale all’Ospedale Civile di Corfù (Dott. Angelo Cogevina)

Adriana Zerboni, di anni 28, spesso era da isteriche convulsioni assalita. – Visitatala un giorno (il 19 Luglio 184o alle ore otto e mezza del mattino), mentre si trovava in attuale accesso convulsivo, il Dottor Angelo Cogevina, volle tentare l’efficacia del Magnetismo Animale, essendo presenti i Signori Deumetrio Seremeti, Demetrio Mustoxidi, e molte femmine. La magnetizzazione era col nostro solito metodo delle manipolazioni a piccola distanza costituenti il così detto trattamento a gran correnti, con dimora più lunga sulla testa, e sullo stomaco. Dopo 12 minuti di mesmerizzamento segnatamente sull’epigastro, il sonno magnetico, e il sonniloquio si manifestarono con gran maraviglia degli astanti, i quali in un colla malata, ignoravano che cosa si facesse, guardavano quei gesti con istupore, e non sapevano a che volesse andarsi. Veduta l’inferma coi caratteri estrinseci del sonno, e interrogatala se dormisse – Rispose subito si, – Quanto volesse dormire. – Rispose un’ora. Subito dopo, interrogata varie volte, or dall’uno, or dall’altro degli astanti, non rispose. – Dirette allora le domande del magnetizzatore all’ argomento del male ch’ella soffriva, disse – La sede di questo esser tra il cuore ed il polmone, ma in quel giorno. non esser essa capace di dir di più, non avendo la mente a bastanza lucida. – Il giorno appresso la lucidità esser per divenire maggiore – Doverlasi lasciare per ora in riposo, giacchi il sonno facevale bene – Così di fatto si fece. Solo di tempo in tempo le si domandò se.fosse ora di svegliarla, e sempre rispondeva no, finché scorse l’ultimo minuto, appresso il quale disse dì voler essere svegliata, ciocchè fu fatto.

2o Luglio ore 7 a. m.
Col solo contato di dita contro dita fu prodotto il sonno magnetico in un minuto. Interrogata allora sul proprio male – Rispose. Che tra il cuore ed il polmone esisteva un filo come un capello che teneva aderenti questi due organi – Che il Magnetismo Animale avrebbe ben presto rotto questo filo, e allora la guarigione sarebbe completa, né più le operazioni mesmeriche avrebbero avuto su lei la più piccola azione. Ad altre successive interrogazioni, quantunque avesse gli occhi chiusi, riconobbe la maggior parte degli astanti chiamandoli a nome, e il Signor D. Spiridionie Lessi che in quell’istante era arrivato – Disse che sarebbe stata capace d’addormentarsi anche magnetizzandola dalla stanza vicina, e che voleva dormir soli 20 minuti. Era bene isolata, e non rispondeva che al solo magnetizzatore. Svegliata che fu passò il resto della giornata con somma tranquillità.
Giorno stesso – Ore 3 p. m.
Il magnetizzatore entrò di soppiatto in una stanza vicina a quella ove trovavasi la Zerboni. Era essa in compagnia del Signor Alessandro Cambissa, del Signor Mustoxidi e di molte donne. All’insaputa di tutti egli fissò dalla camera in cui trovavasi il luogo corrispondente alla posizione della malata nell’altra camera, e diresse sul muro di divisione le manipolazioni sonnifiche per circa cinque minuti, dopo il qual tempo con massima sorpresa degli astanti essa cadde addormentata nel proprio letto, mentre quivi stava confabulando coi presenti. Qualcuno di loro suppose dapprima che le fosse sopravvenuto un deliquio. Il magnetizzatore entrò, e tolse tutti d’inganno. Passò allora alle opportune interrogazioni, ed ebbe in risposta – Che il sonno era stato cagionato dal velluto ch’ei maneggiava nell’altra stanza (così ella traducendo l’impressione dell’aura magnetica da lei risentita) – Che stava meglio. Che conosceva benissimo tutti gli astanti, i quali indicò di mano in mano chiamandoli a nome, sebbene gli occhi fossero in lei pur sempre chiusi – Che il Seremeti stava per sopraggiungere, come di fatti avvenne, quantunque non potesse ella ciò conoscere né per vista, né per udito. – Stabilita la comunicazione tra la paziente e Maria B. ed interrogata essa paziente sulla salute di quest’ ultima. – Rispondeva – V’è una vena che continuamente scorre verso la sua piaga, e che le impedisce la guarigione – Domandata se i rimedi che adoperava contro alla piaga che realmente aveva potevano guarirla – Rispose con essi non si risanerà mai – Richiesta se ne conoscesse altri di più opportuni. – Rispose che ci valeva una cura assai più semplice, colla quale entro due mesi guarirebbe se s’astenesse da disordini.. – Interrogata qual dovesse esser questa cura. – Rispose dopo aver molto pensato – Un rimedio semplicissimo – Niente altro che unguento cerato. (Infatti trattata la Maria B. a questo modo, dopo due mesi non era guarita, ma aveva però migliorata la condizione sua molta più che in un anno intero d’altra cura, però qualche disordine la fece rimanere nell’Ospizio sino ai primi del mese di Luglio. Venuto il momento dello svegliarla, facilissimamente con poche contromanipolazioni il destamento s’ottenne.
Giorno stesso.
Non guarì dopo, discorrendo essa colle proprie compagne, e di niente potendosi accorgere, il magnetizzatore entrò di nuovo nascostamente nella camera contigua, come sopra, e reiterando l’operazione magnetica sul muro, in due minuti ottenne la rinnovazione del sonno alla presenza del Dottor Lessi., Interrogata subito dopo perché si fosse addormentata. – Rispose che ciò era in virtù di quel che il Dottore avevale fatto nella camera vicina. Messa in comunicazione con S. B. e domandatole che male egli avesse – Rispose. Questo giovane deve aver prese delle malattie veneree (ciocchè da esso è pertinacemente negato). Adirata per tal negazione soggiunge – Non esser possibile che siasi ingannata, giacchè vede scorrer la malattia venerea nelle ossa del malato, e finisce con dire – Non vedete come si è fissata qui? Indicando il ginocchio – Non ha forse presentemente dolori nelle ossa? – (Infatti l’infermo era affetto d’un genartrocace e d’un dolore nell’ articolazione coxo-femorale sinistra che si estendeva lungo tutto il nervo sciatico. Interrogata allora qual potere essere il mezzo più opportuno a guarirlo – Rispose. Convereble fare per tre giorni dei bagni, e continuare il decotto che prende (il qual era di legno guajaco) e dargli ogni mattina per cinque di tre grani di calomelano e, dopo i tre bagni cominciare le frizioni con la belladonna nelle parti dov’esiste il dolore dando principio dalle braccia, indi venendo al petto, e continuando verso le altre parti dolenti. Interrogata. – Se si guarirebbe perfettamente con questo, metodo. – Rispose – Continui, e poi vedremo. Interrogata – Se sarebbe suscettiva d’esser sonnambola per molto tempo. – Rispose. Forse tutto domani. Interrogata – Se voleva che si risvegliasse. – Rispose. Sì, e così fu fatto.
Giorno stesso un’ ora dopo.
Ebbe occasione il magnetizzatore d’incontrare e d’invitare i Signori Dottor S. Xidian, ed il Signor Martini a essere testimoni del sonno prodotto da una camera all’altra coll’intermedio d’una parete – S’unì ad essi il Signor Mustoxidi, e l’effetto fu il solito, quantunque la Zerboni non potesse conoscere il ritorno di esso magnetizzatore non che l’esperimento a che s’assoggettava – Il sonno fu prodotto in due mninuti – Manifestato che fu, inutilmente la chiamarono più volte i Signori Martini e Mustoxidi, mentre al magnetizattore rispondeva subito quandanche parlava a voce bassa – L’inferma si mostrò alqaunto corruciata di questo costringimento a un nuovo sonno. Interrogata se potesse per molti giorni ancora esser magnetizzata. – Risponde. Fino alle, ore 8 e mezza di domani mattina, poiché a quell’ora mi si dee rompere quel filo che tiene attaccato il polmone – allora io dovrò soffrire un forte dolore., ed appena si sarà rotto il filo mi sveglierò da per me. Interrogata se da indi in poi sì potesse esercitare su lei alcun’azione magnetica. – Risponde. Nessuna. A sua richiesta fu indi svegliata.
Giorno 21 Luglio verso le ore 8.
Intervennero i Signori Dottori Semo, Braila, Lavrano, Lessi, il Professore Orioli ed altri – Senza precedente accorgimento dell’inferma fu in essa indotto il sonno magnetico in due minuti col solo magnetizzarla dall’altra stanza. – Prima essa e seduta sul letto, e vi cadde giù distesa – Chiamata allora da diversi astanti non rispose loro – Entrato il magnetizzatore, a corrispettive interrogazioni con lei, diè per risposta – Che stava meglio assai – e che vedeva più oscuramente che nel giorno innanzi – La fece levare cosi dormiente, e conducendola a mano la condusse nella camera donde avevala magnetizzata, e la fe quivi coricare in un altro letto – Quivi indovinò con precisione l’ora ch’era – Subito dopo misela in comunicazione con…ignoto a essa inferma, e le domandò se in li vedesse qualche malattia – Essa benché a malincuore, pur vinta dalle reiterate instanze, strisciata la mano da capo a piedi sul consulente, disse – Questo giovine deve aver sofferto una malattia da commercio impuro con donna (ciocchè fu confessato); e indicò poi con esattezza i luoghi del dolore; e soggiunse che bisognavano le frizioni mercuriali: nondimeno, poco esse pure avrebber giovato, giacché il male era troppo vecchio. Rimosso questo primo consulente – e sostituitogli il Signor Dottor Lavrana, riconobbe – Che non aveva alcuna malattia: disse di più – Voi siete medico, e potete sapere meglio di me il vostro stato. Interrogata indi l’inferma quanto tempo mancasse alla rottura del filo – Rispose. Un quarto d’ora. Interrogata se vedesse chiaro. – Rispose. Che la sua vista interna diveniva al contrario sempre più oscura, e che se le rimaneva ancora qualche raggio di luce proveniva ciò dall’ azione intensa che il magnetizzatore esercitavale sulla fronte e sullo, stomaco. Pochi minuti dopo questa ed altre risposte, cominciò ad avere degli sbattimenti convulsivi e ad affannarsi – Fu calmata rinforzando l’azione magnetica con una più energica volontà. Interrogata allora come sì sentisse – Rispose dopo due minuti di silenzio – Oh meglio assai ma il filo non è rotto ancora – Ed ecco appresso a brevissimo intervallo torna ad angosciarsi più di prima, il torace s’eleva. La respirazione diviene eccessivamente corta e frequente. Manda mugiti che a poco a poco aumentano sino a divenire grida alte – Poi dice – Ora si spezza – par che una lancetta vi cada sopra e tagli il filo – Di fatti dopo un fortissimo urlo si svegliò tutta contenta, niente ricordando di quel ch’era stato, mostrandosi sorpresa di trovarsi in una camera diversa da quella ove prima era, e lagnandosi della burla che supponeva esserle stata fatta dalle sue compagne – Ella sta bene. Nelle ore pomeridiane dello stesso giorno, e ne’ giorni susseguenti, s’è tentato invano di tornare a produrle il sonno magnetico, o almeno qualche effetto sensibile – Gli urti convulsivi a che andava soggetta non si rinnovano più. Ella è sana.
(Dottor Angelo Cogevina, Medico chirurgo e Direttore nell’Ospedale Civile di Corfù – 1842)
Alcuni dei fenomeni e delle facoltà che si sono manifestate nei casi di sonnambulismo provocato dal magnetismo animale, osservati e documentati da Medici illustri e rinomati.
1) Insensibilità Fisica: non soltanto alla pelle, ma anche nei tessuti sottocutanei, nei muscoli e fin nelle ramificazioni nervose.
2) Visione senza il soccorso degli occhi: la visione attraverso le palpebre chiuse, attraverso i corpi opachi, nella più completa oscurità senza l’intervento della luce ed anche a distanze enormi è non solo un fatto reale, ma un fenomeno frequentissimo.
3) Intuizione al Massimo Grado di Perfezione: il tempo, lo spazio, le forze di ogni natura, la resistenza e la gravità degli oggetti sono misurati, calcolati, valutati ad un sol tratto.
4) Previsione Interna: i sonnambuli lucidi hanno non solo la coscienza del loro stato fisiologico o patologico attuale, ma annunziano anche con una specie di prescienza tutte le modificazioni che dovranno avvenire nel loro organismo.
5) Previsione Esterna: alcuni individui posseggono la facoltà di predire nel loro sonnambulismo degli avvenimenti che influiranno sulla loro esistenza.
6) Penetrazione del Pensiero: la facoltà di alcuni sonnambuli di penetrare il pensiero delle persone che li circondano. La comunicazione del pensiero dal magnetizzatore al magnetizzato.
7) Trasposizione dei Sensi: alcuni vedevano, sentivano, gustavano e udivano per mezzo dello stomaco, per le estremità delle dita o con i piedi.

L’Importante scoperta del Magnetismo Animale di Mesmer

La scoperta di un principio agente sui nervi, così da lungo tempo desiderata, deve interessare tutti gli uomini; con il duplice scopo: d’aiutar le loro conoscenze e renderle più felici, e di offrir loro un mezzo per guarire dalle malattie che fino ad ora sono state curate con scarso successo. Il vantaggio e la singolarità di questo metodo determinerà, nel corso degli anni, la premura del pubblico ad afferrare avidamente le prime speranze date; mentre l’invidia, la presunzione e l’incredulità sono riuscite,
in breve tempo, a snaturarlo, a collocarlo nel rango delle illusioni, e a farlo cadere nell’oblio. Io mi sono vanamente sforzato di farlo rivivere per la molteplicità dei fatti; ma i pregiudizi son prevalsi, e la verità è stata sacrificata. In molti si domandano al giorno d’oggi, in che cosa consiste questa scoperta ? – in che modo voi siete pervenuti ? quelle idee possono portare dei vantaggi ? – e perché non hanno portato vantaggi ai vostri concittadini ? Tali sono le domande che mi sono state fatte, dopo il mio soggiorno a Parigi, dalle persone più capaci di approfondire una questione nuova. Pubblico questa memoria, per rispondere in maniera soddisfacente, dare un’idea generale del sistema che propongo, liberarlo dagli errori dai quali è stato avvolto, e far conoscere le contrarietà che si sono opposte alla sua diffusione. Essa non è che il foriero di una teoria che esporrò non appena le circostanze mi permetteranno d’indicare le regole pratiche del metodo che presento. E’ sotto questo punto di vista, che prego il Lettore di considerare questa piccola Opera. Non nascondo che offrirà bene delle difficoltà; ma è necessario sapere che questa sua natura non potrà essere spiegata da alcun ragionamento senza la collaborazione della pratica sperimentale: essa solo potrà dissipare le nuvole e mettere in luce questa importante verità:
LA NATURA OFFRE UN MEZZO UNIVERSALE PER GUARIRE E PRESERVARE GLI UOMINI

( Memoria sulla scoperta del Magnetismo Animale – F. A. Mesmer – 1779 )

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